martedì 7 agosto 2012

Terra dei fuochi, Mons. Spinillo: “Impariamo a denunciare il male e chi lo compie”

AVERSA. La temperatura aumenta, e non solo per il caldo. A rendere l’aria irrespirabile non è solo Scipione, o l’alito del drago, ma soprattutto, ad Aversa e nell’intero agro, i continui roghi che vengono applicati. È ormai all’ordine del giorno, al tramonto, alzare gli occhi al cielo e vedere nuvoloni neri e densi propagarsi nell’aria. Oggi, a differenza del passato, c’è una maggiore consapevolezza del problema e forse per questo ‘Terra dei fuochi’ fa sempre più paura. Un grido di dolore, un monito, arriva ancora una volta dalla Chiesa. Avvenire, il quotidiano dei Vescovi, è ormai un mese circa che si occupa costantemente del problema ed ha sollevato il problema a livello nazionale catalizzando l’attenzione anche dei ministri Balduzzi e Clini. Il Vescovo della Diocesi di Aversa, Mons. Angelo Spinillo con un manifesto pubblico ancora una volta, in seguito anche all’intervista rilasciata ai microfoni di Pupia.tv lancia l’allarme: “Cari fedeli, le nostre amate campagne sono diventate una pattumiera a cielo aperto di rifiuti industriali altamente tossici e nocivi per la salute. Ad ogni ora del giorno e della notte, altissimi roghi sprigionano colonne di fumo nero e puzzolente che avvelenano l'aria e le persone. Siamo molto preoccupati per il nostro territorio e per le nostre vite. Il pensiero corre soprattutto ai bambini e agli ammalati. Vi siamo accanto in questi momenti difficili. Stiamo soffrendo per voi e con voi. Insieme a voi gridiamo al mondo il dolore ma anche la speranza che questa somma ingiustizia finisca presto. L'aria ce l'ha donata Dio, nessuno è il padrone. L'aria ci è indispensabile più del pane, nessuno ha il diritto di insozzarla, avvelenarla. A nessuno è concesso di deturpare la nostra terra e rattristare i cuori. Siamo indignati per quanto accade sotto gli occhi di tutti. Non bisogna, però, cedere allo scoraggiamento. Non siamo soli in questa battaglia. Insieme a noi la l'intera Chiesa diocesana prega, soffre, spera. Anche tanta gente onesta, buona e generosa si sta prodigando perché questa sciagura giunta a termine. Coraggio. Il Signore non ci abbandona”. Nel suo appello, poi, Mons. Spinillo, incoraggia a denunciare chi appicca i roghi: “Ognuno però faccia la sua parte. Impariamo a denunciare il male e chi lo compie. Siamo di esempio nel comportarci bene. Un giorno non lontano torneremo a passeggiare per le nostre campagne, lodando benedicendo Dio. Insieme veglieremo perché il Creato non venga più sfregiato. Abbiamo bisogno di vedere il cielo azzurro e l'arcobaleno. Il sole che brilla a mezzogiorno e le stelle che luccicano di notte. E' nostro diritto. E anche se dovesse essere solo un sogno, sappiamo che prima di noi lo ha sognato Dio”

Famiglie monoparentali in aumento: statistiche allarmanti. A rischio povertà ed emarginazione sociale.

Famiglie monoparentali in aumento: statistiche allarmanti. A rischio povertà ed emarginazione sociale. Il futuro? Le famiglie continueranno a essere sempre più piccole, fragili e con meno legami di parentela. Il nostro sistema di welfare si adegui a questo cambiamento nella società che in questo momento di crisi colpisce queste famiglie



La società italiana non è immune dai cambiamenti che riguardano quello che è considerato il nocciolo di essa stessa: la famiglia. Negli ultimi due decenni, infatti, ad aver subito grandi trasformazioni è quello che viene considerato nell’immaginario collettivo come un concetto quasi inamovibile per le menti degli italiani, specie dei nostri nonni: l’idea della famiglia “tradizionale”, cioè quella formata da padre, madre e figli che secondo le statistiche segna il passo, almeno “numericamente” verso quelle che vengono considerate famiglie atipiche: in particolare quelle monoparentali.

Tali nuclei, formati da uno dei genitori e un figlio si stanno diffondendo a macchia d’olio nel Paese, tant’è che una recente indagine Istat, ha potuto appurare che se nel 1983 i genitori single erano 1.371.000, nel 2000 sono diventati ben 1.787.000, mentre le coppie con figli si sono ridotte a meno del 40% del totale delle famiglie.

Va subito rilevato che nella maggior parte dei casi si tratta di donne, spesso con figli piccoli, che lavorano allo scopo di produrre il reddito necessario per mandare avanti la famiglia. Sono sole perché separate, divorziate, qualcuna già vedova, o perché hanno scelto coraggiosamente di portare avanti da sole una gravidanza indesiderata e non gradita dal partner. Nella gran parte dei casi, quindi, la loro condizione di mamme single deriva da una necessità e non da una libera scelta. Sono marginali, a differenza di altri paesi sviluppati, ancora, i casi di quelle che scelgono lo status di mamme single ossia di essere indipendenti da sole o insieme a un figlio anche se questa categoria è comunque in crescita.

La differenza tra aree del Paese ancora sussiste ma tende ad assottigliarsi, sempre secondo la citata indagine ISTAT del 2009. Al Sud, ove la famiglia tradizionale rappresenta in alcune aree e nei centri minori ancora un totem, il numero medio di componenti è più alto rispetto al Centro-Nord. Se, infatti, nel Mezzogiorno prevalgono ancora le famiglie con tre o più componenti, questa condizione sta mutando in peius anno dopo anno, e si avvicina al Nord ove la maggioranza delle famiglie ha ormai da oltre un quindicennio solo uno o due componenti.

Negli ultimi quindici anni, infatti, le tipologie famigliari si sono modificate in maniera radicale. Oggi le famiglie di single, quelle di genitori soli non vedovi, le coppie di fatto di celibi e nubili e le coppie in cui almeno uno dei partner proviene da precedente esperienza coniugale superano nell’insieme i cinque milioni.

Le conseguenze, specie per quanto riguarda l’educazione della prole sono state oggetto di ricerche che hanno dimostrato che i bambini che crescono sotto il controllo di un solo genitore hanno meno probabilità di fare bene a scuola e sono a due volte più a rischio di incorrere in problemi con bevande o farmaci o essere coinvolti nel crimine.

Secondo Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” il nostro sistema di welfare, che già per sua stessa essenza è poco orientato alla tutela della famiglia, in particolare per quella con figli, e delega invece compiti essenziali di assistenza alla rete di protezione sociale delle famiglie, nel corso degli anni non si è adeguato a questi mutamenti globali nella struttura dei nuclei familiari ed oggi più che mai le famiglie monoparentali sono a rischio povertà materiale ma anche sociale anche per il rarefarsi delle reti di protezione sociale rappresentate dalle proprie famiglie d’origine. Assumere su di sé il peso del lavoro domestico, dell’educazione dei figli e l’essere l’unica fonte economica per provvedere alle necessità familiari, implica spesso una rinuncia alla propria vita personale, alle proprie necessità di individuo. La conseguenza è che la mancanza di tempo per sé porta spesso ad un isolamento rispetto alla vita sociale, causa sovente di un generale senso di solitudine e abbandono.

Per tali ragioni, lo “Sportello dei Diritti” ritiene che siano improrogabili una serie di riforme che riducano al minimo il rischio d’isolamento sociale per i nuclei familiari monoparentali. Tra queste, da una parte l’incentivazione su scala nazionale dell'accesso agli asili nido durante la prima infanzia, specie per le madri single che faticano a conciliare vita familiare e lavorativa e dall’altra la possibilità di offrire alle madri sole forme di lavoro flessibili, come ad esempio il lavoro part-time.

Premio Bianca d'Aponte. ecco i nomi delle 11 finaliste

Svelati i nomi delle finaliste dell’ottava edizione del “Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa”, l’unico concorso nazionale rivolto a sole cantautrici che si svolgerà ad Aversa (Caserta) i prossimi 26 e 27 ottobre 2012, sul palcoscenico del Teatro Cimarosa: Patrizia Cirulli (Basiglio-MI) con “Esilio volontario”, Valeria Crescenzi (Terni) con “Il contrario”, Anna Cuomo (Napoli/Londra) con “Duello”, Patrizia Di Donna (Torre del Greco-NA) con “Alfredo”, Charlotte Ferradini (Usmate-Velate-MB) con “Martarossa”, Roberta Gulisano (Enna) con “100 grammi”, Franca Masu (Alghero-SS) con “Vida”, Alessandra Parisi (S.Nicola la Strada-CE/Roma ) con “Il valzer di Roma”, Giulia Pellegrini (Torrevecchia T.-CH) con “Ora ci credi”, Cassandra Raffaele (Vittoria-RG) con “L’occasione”, Paola Rossato (Gorizia) con “Ballata piccola”.

Undici e non dieci come di consueto, il Direttore Artistico Fausto Mesolella commenta così la scelta delle finaliste: “Sarà un’ottava edizione di altissimo livello. I brani sono tutti di ottima fattura e le artiste selezionate di gran talento, come per le passate edizioni. Il gran numero di partecipanti ha reso difficile la scelta e tante avrebbero meritato di essere tra le concorrenti di quest’anno. Io stesso, preso atto dell’esito scaturito dalle indicazioni del Comitato di Garanzia, - conclude il direttore artistico Fausto Mesolella - ho dovuto suggerire agli organizzatori una finale ad 11”.

Tanti i nomi illustri del mondo musicale italiano, giornalisti e operatori del settore musicale che compongono il Comitato di Garanzia Garanzia (e la giuria della serata finale), tra questi Nada, Madrina 2012 che è andata ad aggiungersi al prestigioso parterre che vede Rossana Casale, Cristina Donà, Elena Ledda, Petra Magoni, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Fausta Vetere; tra i Parolieri/Cantautori si ricordano Giuseppe Anastasi, Mauro Ermanno Giovanardi, Kaballà, Gianluigi Loriga, Alfredo Rapetti Mogol, Francesco Tricarico; tra i Compositori/Arrangiatori, Lino Cannavacciuolo, Massimo Germini, Lilli Greco, Bruno Marro, Gianfranco Reverberi, Corrado Sfogli, Ferruccio Spinetti, Andrea Zuppini; tra i giornalisti e conduttori Radio TV si ricordano Roberta Balzotti (RAI), Alessandra Carnevali (Blogosfere), Enrico de Angelis (Club Tenco), Mauro De Cillis (RAI/Isoradio), Enrico Deregibus, Federica Gentile (Radio 2/Rai Music), Stefano Mannucci (Il Tempo), Nino Marchesano (La Repubblica Napoli), Martina Neri (Musicalnews), Francesco Paracchini (L’isola che non c’era), Duccio Pasqua (Radio 1 Rai), Fausto Pellegrini (Rainews 24), Paolo Talanca, Silvia Tessitore (Ed. Zona), Maria Cristina Zoppa (RAI/WR8). Ed infine, tra gli operatori del settore musicale si menzionano: Michele Bellucci (The Place - Roma), Antonella Bubba (Cose di Musica), Enrica Corsi (Premio “Bindi”), Anna Bischi Graziani (Premio “Il Pigro”), Marco Ragusa (Warner), Ivan Rufo (Festival “Botteghe d’Autore”), Roberto Trinci (EMI), Dario Zigiotto (Operatore culturale).

Se, però, gli esperti si sono dovuti esprimere su venti brani, ben più duro è stato il compito della commissione che, sotto la supervisione del direttore artistico, Fausto Mesolella, ha dovuto definire le 20 opere semifinaliste, con l’ascolto, iniziato il 15 aprile scorso e terminato dopo due mesi, dei 326 brani inviati dalle 163 iscritte (a titolo gratuito) provenienti da ogni regione d’Italia oltre che da Svizzera, Spagna, Canada, Francia e Inghilterra. Le fasi di ascolto della Commissione di ascolto, così come del Comitato di Garanzia, come ormai noto, avviene nel più totale anonimato, solo nella fase finale il brano viene associato alla cantautrice.

Durante la finale che si svolgerà il 26 e 27 ottobre 2012, le dieci cantautrici finaliste dell’8° edizione del Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, unico concorso nazionale dedicato alla “canzone d’autrice” si esibiranno in presenza di una giuria composta da big della musica italiani, cantanti, autori e compositori di notevole spessore artistico nonché da operatori del settore, giornalisti e critici musicali.

Numerose le borse di studio messe in palio dall’organizzazione che ospita, inoltre, gratuitamente le finaliste: Premio Bianca d’Aponte (€ 1.500,00); Premio della Critica (€ 1.000,00); Premio alla Migliore Interpretazione, al Miglior Testo ed alla Migliore Composizione Musicale (€ 500,00 cadauno). Previsto, inoltre, un riconoscimento speciale per Compositrici di colonne sonore.

Tutti i brani delle 11 finaliste, saranno infine inseriti in un cd compilation della 8a Edizione del Premio Bianca d’Aponte destinato in beneficenza.

Il Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa gode del patrocinio del Comune di Aversa, partner privilegiato del Premio, del patrocinio della Presidenza della Giunta della Regione Campania, cui si è aggiunto quello della Presidenza del Consiglio della Regione e della SIAE. A dar lustro al Premio c’è, inoltre, la riconferma dell’Adesione del Presidente della Repubblica che ha già fatto pervenire la sua medaglia di rappresentanza.

Sito internet: www.biancadaponte.it o www.sonounisola.it

Commissione bilancio discute dei canoni idrici e delle insidie e trabocchetti

Continuano le riunioni della commissione bilancio presieduta dal Consigliere Udc Luigi Vargas. Nel corso dell’ultimo incontro, tenutosi ieri mattina, la commissione ha chiamato in audizione l’arch. Ciro Navarra, dirigente dell’area tecnica e dell’acquedotto. E proprio dei crediti che vanta il Comune di Aversa nei confronti di numerosi utenti che il dirigente ha relazionato spiegando “gli atti interruttivi dei termini di prescrizione posti in essere nell’anno 2011”. “Sono stati evidenziati – ha detto Vargas – che il solo Comune di Teverola, ha un’esposizione debitoria, per ciò che concerne i canoni idrici, nei confronti nel nostro Ente pari a circa 400mila euro. La Commissione, quindi, ha convocato il dirigente agli affari generali per sapere se sono state avviate azioni idonee al recupero crediti in questo caso ed in tutti gli altri casi analoghi”.
La Commissione, inoltre, ha sottoposto al dirigente Navarra un quesito in merito ai costi annuali che comporta la manutenzione stradale che si aggirano intorno a 100mila euro. “Da ciò – spiega il Presidente della Commissione bilancio, Luigi Vargas - ne è nata una riflessione circa i contenziosi derivanti dalle cosiddette insidie e trabocchetti. A tal proposito, abbiamo ritenuto opportuno porre una riflessione sulla tematica convocando, per la prossima commissione prevista per il 28 e 29 agosto, il dirigente all’area affari generali, al fine di avere un quadro generale della problematica”.

Comincia una nuova avventura

e così, da oggi, i miei pensieri non saranno più affidati solo sic et simpliciter, a comunicati stanchi, ma anche al mare magnum del web.
da oggi, per me informazione, curiosità, e tanto altro ancora resteranno qui, sulla mia pagina web, per chi avrà voglia di seguirmi.
navigherò solo per pochi attimi, senza paura di lascire che le mie emozioni, paure e più reconditi pensieri possano navigare dolcemente in questo spazio
buona lettura
l'addetta....ovviamente stanca :-D